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pre - prefazione:
Questo sito non si prefigge nessun obiettivo in
particolare, se non quello di divulgare concetti per lo più legati
all’allenamento nello sport che amo. Oggi giorno internet è pieno di
siti che offrono validi programmi generali di allenamento, pertanto
questo forse è solo un esercizio narcisistico del mio, a volte
smisurato, ego. Se così fosse mi scuso fin d’ora per aver fatto
perdere tempo al ciber-navigatore! Qualora comunque il lettore
trovasse interessanti le prossime pagine sappia che ho cercato
solamente di trasmettere i concetti e le linee guida a cui mi ispiro
da sempre nella pratica sportiva.
Ho cercato tra l’altro, forse utopisticamente,
di non essere particolarmente retorico o bacchettone nei confronti
di determinati argomenti ma solamente intransigente, chi si
sentisse però in qualche modo offeso o chiamato in causa non deve
fare altro che cambiare sito……per tutti gli altri…grazie di avermi
dedicato un po’ del vostro tempo….
Un ultimo ringraziamento, di dovere, và alla mia
famiglia ed in particolare a Katy, la mia compagna da sempre, che mi
permettono di allenarmi senza soluzione di sorta, non giudicando o
limitando le mie follie e manie legate al mondo dello sport!
prefazione:
Il ciclismo come attività sportiva amatoriale, se
fatto con passione, impegno e una buona dose di volontà, offre
risultati che gratificano anche i palati degli sportivi più
esigenti.
Il fine di questa disciplina dovrebbe essere
sempre quello del raggiungimento di un maggior benessere fisico
e pertanto un miglioramento generale della salute del praticante.
Io personalmente per anni ho svolto attività
sportive di ogni genere, nel tentativo di raggiungere o passare
l’avversario del momento.
Oggi un’attenta analisi introspettiva (un aiuto
in tal senso lo devo riconoscere a Katy, la quale da buona
counselor, sonda la mia psiche in continuazione.....non sempre con
buoni risultati però!) mi ha permesso di capire che quello era
sicuramente l’approccio più sbagliato che si potesse avere nei
confronti di attività sportive amatoriali, anche se a carattere
agonistico.
Infatti il ciclismo, anche se praticato in
compagnia, resta sempre uno sport individuale, con tutti i pregi ed
i limiti che ne conseguono.
Le sensazioni al termine di ogni uscita di gruppo
possono differire tantissimo, a seconda del livello di allenamento,
di pratica o di approccio all’uscita stessa, da parte dei diversi
partecipanti.
Le stesse metodologie di allenamento che
permettono ad un soggetto di ottenere ottimi risultati, possono in
altri non sortire alcun effetto o addirittura generare un decremento
della prestazione.
Questi sono solo alcuni dei motivi per cui un
confronto oggettivo con un altro soggetto può risultare estremamente
difficile se non a mio avviso impossibile.
Dobbiamo poi prendere il considerazione il fatto
che, aimè, moltissimi amatori alla ricerca disperata della
prestazione nonché nella sfida con il concorrente del momento,
ricorrono ad ogni sorta di espediente e talvolta di sostanza lecita
o illecita!
Una conferma sull’impossibilità di confronti tra
atleti ci giunge anche dal mondo del ciclismo professionistico,
difatti raramente vince il più forte, le circostanze di gara spesso
fanno si che a vincere possa essere il più scaltro, il più astuto,
il più riposato (nel senso di colui che a lavorato meno in gara) o
semplicemente il più in forma in un dato momento o purtroppo il più
dopato.
E’ per questo che il consiglio che mi sento di
dare è quello, per chi non può o non vuole essere seguito da un
preparatore atletico capace, di provare diverse tabelle di
allenamento al fine di trovare quella che permetta il raggiungimento
dei risultati migliori.
La maggior parte delle tabelle generiche offrono
la possibilità di buoni, ed in taluni casi ottimi, margini di
miglioramento senza incorrere in errori banali del tipo: carico di
allenamento eccessivo, mancanza di allenamenti di recupero, assenza
di giorni di riposo ecc.
Forum, tabelle, e zone di potenza, poi, stanno
sempre più prendendo campo anche a livello amatoriale, grazie
soprattutto ad una maggior distribuzione ed un conseguente
abbassamento dei prezzi dei vari misuratori di potenza.
Per gli atleti più evoluti o per coloro che hanno
serie ambizioni di classifica, al fine di evitare confusione si
sappia che la ricerca nella preparazione sportiva è in continua
evoluzione e che anche concetti assodati come la soglia anaerobica
e aerobica oggi sono da alcuni ricercatori messi in discussione (per
questo rimando alla lettura tra l’altro di “Dalla parte del
ciclismo” di Marco Bonarrigo e Aldo Sassi); gli stessi valori di
acido lattico, cui diamo tanta importanza nell’esecuzione dei test
di valutazione funzionale, possono cambiare moltissimo a seconda di
come viene fatto il prelievo, e delle modalità di esecuzione
dell’esercizio, per quest’ultimi il mio consiglio è quello di
prendere in considerazione la possibilità di essere seguiti da
personale competente e dalla provata onestà intellettuale.
In mezzo a tutto questo marasma vorrei però che
passasse il concetto, almeno a livello amatoriale, di Murakami
Haruki in “l’arte di correre” <se un corridore deve per forza
individuare un avversario da battere, lo cerchi nel se stesso del
giorno prima>.
Migliorare gradualmente i propri tempi o i record
personali, in un processo di allenamento evolutivo, senza la ricerca
della conferma di giudizi esterni.
cristiano |