Come è noto oramai anche un buon cicloamatore, come
peraltro accade per il mondo dei professionisti, non abbandona più
durante gli allenamenti invernali la bicicletta; occorre però
ricordare che la diversificazione sportiva può portare innumerevoli
vantaggi sia in ordine psicologico che fisico, nonché di motivazione
per quando riprenderà ad allenarsi a tutta per la nuova stagione.
Personalmente ho sperimentato tra l’altro il
podismo, la palestra, e lo sci.
Per gli irriducibili del pedale, io nel
periodo invernale riscopro il piacere della Mtb con una due uscite
settimanali di circa due ore a ritmo blando e alta frequenza di
pedalata (tra 95 e 115 pedalate per minuto) in pianura e rapporti
agilissimi in salita; lo stesso principio lo adotto anche se mi alleno
con la bici da corsa naturalmente.
Il podismo se praticato con intento di
jogging (non vorrete mica fare l’errore che ho fatto nel 2007 di
preparare una maratona!!!!!) è sicuramente l’attività aerobica
principe.
Occorre ricordare che è fondamentale utilizzare
scarpe di qualità tecnica provata e buona protezione, nel qual caso
personalmente consiglio a tutti un A3 (indice massimo di protezione) o
al massimo se si è molto leggeri (come peso corporeo) un A2, valutando
inoltre con il negoziante se si ha bisogno di scarpe neutre o
pronatrici (a seconda dell’appoggio che si ha durante la meccanica
della corsa). L’uso del cardiofrequenzimetro è praticamente d’obbligo,
anche qui il consiglio è di cominciare con frequenze intorno al
75%-80% della frequenza massima raggiungibile e una durata di circa 30
minuti, per i primi allenamenti, fino ad arrivare ad un massimo di
87%-90% per una durata al massimo di un ora; durante questi
allenamenti si possono inserire alcuni brevi allunghi fartlek, per una
durata di 20 secondi fino ad massimo di un minuto a frequenza di
soglia. E’ fondamentale non esagerare, l’insorgere di infiammazioni o
dolori muscolari deve obbligatoriamente portare ad un interruzione
dell’attività praticata.
La palestra è sicuramente il luogo ideale
per gli allenamenti invernali. Il lavoro di potenziamento deve però
seguire alcune regole fondamentali come: numero di serie tra 2 e 5,
numero di ripetizioni tra 20 e 25 ma soprattutto utilizzare pesi
leggeri nell’ordine del 50%-60% del proprio massimale.
Tutti gli esercizi di potenziamento fatti in
palestra devono essere seguiti da esercizi di trasferimento della
forza con gesto specifico della pedalata, sia essa su ciclosimulatore
(direttamente in palestra al termine dell’allenamento) che su rulli o
meglio ancora direttamente con la bicicletta su strada! Tali esercizi
della durata di circa 20 minuti se eseguiti in palestra o di un’oretta
se si ha la possibilità di pedalare su strada andranno eseguiti con
alte frequenze di pedalate e frequenze cardiache mai superiori al 85%
del proprio massimale.
Ad ogni modo gli strumenti da utilizzare in
palestra e l’ordine con cui devono essere praticati sono:
-
Glutei
-
Leg press
-
Leg extension
-
Leg curl
-
Abduttori e adduttori
-
Polpacci
Le suddette apparecchiature devono essere eseguite
una gamba alla volta e mai utilizzando entrambe le gambe durante lo
svolgimento dell’esercizio.
Con un poco di tempo in più a disposizione,
importante sarebbe poter fare esercizi di potenziamento per gli
addominali i dorsali ed i muscoli delle braccia.
Lo sci è l’attività più bella da praticare
nel periodo invernale non ha nessuna controindicazione e può essere
praticato senza soluzione di sorta a tutte le età.
In particolar modo tra le varie discipline, lo sci
di fondo è sia dal punto di vista muscolare che aerobico, un ottimo
compendio al potenziamento fatto in palestra, sempre che venga
praticato senza strafare e su percorsi non troppo impegnativi
(d'altronde siamo o no in un periodo transitorio d’allenamento?!)