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Preparazione generica
on-line
Over 50: principi
d’allenamento generale
L’allenamento in generale
La preparazione invernale va impostata
in modo da ottenere alcuni obiettivi fondamentali: l’incremento della
tonicità di tutti i distretti muscolari, l’incremento della resistenza
generale, la riduzione della percentuale di grasso corporeo. Il primo
obiettivo si ottiene con un adeguato lavoro di muscolazione che
comprende esercizi a
corpo
libero o in palestra
con piccoli sovraccarichi. Anche per gli arti inferiori, gli esercizi
di potenziamento devono essere svolti con carichi
inferiori
al 50 per cento rispetto al massimale.
Importante risulta anche l’effettuazione di esercizi di stretching e
di mobilità articolare, che devono essere presenti in tutte le fasi
della preparazione.
Gennaio/Febbriaio
Nella fase più avanzata della
preparazione si punta a ottenere, un incremento della forza resistente
e un incremento della resistenza specifica sia in pianura che in
salita. L’uscita deve essere svolta su un percorso prevalentemente
pianeggiante e con un impegno cardiaco che non deve superare il fondo
lungo (ovvero intorno al 75% e l’80% della frequenza cardiaca
massima). È evidente che i tempi per ottenere questo obiettivo sono
legati al numero di uscite settimanali (almeno due). Successivamente
si alterneranno uscite di fondo con sedute specifiche di forza
resistente (per l’esecuzione delle S.F.R. vedasi la pagina
preparazione generale per
bicicletta)
Da Marzo
Inizieremo un lavoro sistematico per
l’incremento della resistenza specifica. Tale lavoro, negli over 50,
deve puntare fondamentalmente a un graduale incremento della velocità
media oraria. In questi mesi è sufficiente prevedere due o tre uscite
più impegnative alternate, se abbiamo disponibilità di tempo, da brevi
uscite (massimo un’ora e mezza) di scarico. Per fare un allenamento
completo occorre impostare le uscite in modo da alternare i lavori in
pianura con quelli in salita. Per quanto concerne l’impostazione del
carico di allenamento in ognuna delle uscite, occorre tenere presente
che in questa fascia di età si ottengono buoni adattamenti anche
lavorando a frequenze cardiache ben al di sotto della soglia
anaerobica (generalmente 13/16 battiti inferiore a quella massima
raggiungibile). Logicamente, i lavori a frequenze cardiache vicine
alla soglia anaerobica vanno effettuati per brevi periodi temporali e
ripetuti più volte (variazione di ritmo o fartlek) avendo cura di
recuperare bene tra una ripetizione e l’altra ed evitando scatti
bruschi e progressioni a elevata intensità (con frequenze cardiache
vicine al massimale).
Periodo agonistico
il numero di uscite impegnative deve
essere ridotto (una fortemente consigliato, due al massimo; nel primo
caso il mercoledì, nel secondo il martedì e giovedì), poiché la
presenza della gara domenicale rappresenta già di per sé un carico
molto impegnativo. Se il lavoro è stato effettuato nel rispetto di
quanto sopra indicato si otterrà sicuramente una buona condizione di
salute ed un miglioramento della prestazione fisica.
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